Villa Widmann Borletti
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Uno dei maggiori complessi monumentali del Padovano.
Centro di cultura e arti accolse ospiti illustri tra cui Goldoni e Pastò.
La villa sorse nella seconda metà del Seicento sull'area in precedenza occupata dal monastero e dalla chiesa di San Michele ed è tradizionalmente attribuita a Baldassar Longhena (sebbene si sia fatto il nome anche di Andrea Cominelli e di Domenico Rossi). I conti Widmann, patrizi veneziani originari da una famiglia mercantile della Carinzia, eressero la villa in centro al paese e ne fecero il centro della loro corte agricola e cenacolo culturale. La facciata principale del palazzo, prospiciente la piazza, si ispira alla veneziana Cà Rezzonico. Pareti e soffitti dei saloni interni sono affrescati con scene allegoriche e mitologiche attribuite a vari pittori settecenteschi tra cui G.B.Pittoni e D. Pastò, autore anche dei fondali scenici del teatro della villa. Il teatro era molto conosciuto nel Settecento per la presenza di Carlo Goldoni e di attori della Commedia dell'Arte. Nell'ampio giardino di gusto francese sono presenti ben 190 statue a grandezza naturale, commissionate dai Widmann ad Antonio Bonazza, raffiguranti contadini, cavalieri, popolani e gentildonne dell'epoca. Alla villa è annessa un'azienda vinicola. |
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Indirizzo cap Località Telefono Orario invernale festivo/feriale Orario estivo festivo/feriale
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